Carta dei Diritti degli Allievi della Scuola del CeRP

a. Organizzazione didattica
b. Ammissione
c. Regole organizzative
d. Reclami

A. ORGANIZZAZIONE DIDATTICA

La Scuola ha durata quadriennale ed è articolata in due bienni. Ciascun anno prevede 500 ore di insegnamento, suddivise in ore di insegnamento teorico-clinico e di parte pratica.
L’attività didattica complessiva è volta a fornire all’Allievo conoscenze teoriche; a sviluppare competenze cliniche in ambito diagnostico e psicoterapeutico; a potenziare le capacità auto-osservative e le abilità relazionali utilizzando il contesto gruppale della Scuola e le relazioni con i docenti, i tutor e i supervisori.
L’insegnamento si articola in:
– una parte teorica: lezioni ex-cathedra, esercitazioni su problematiche cliniche, gruppi di discussione (400 ore);
– una parte pratica: attività di supervisione, tirocinio.
Le lezioni teoriche trattano i modelli della mente e dell’evoluzione psichica, i principali indirizzi psicoterapeutici, la teoria psicoanalitica nella sua evoluzione storica, la clinica psicopatologica e la psicodiagnostica sia dell’età evolutiva e degli adulti, il processo terapeutico con le sue variabili, i diversi setting (individuale, gruppale, familiare, istituzionale) con le loro indicazioni.
Il primo biennio avvantaggia gli aspetti generali e diagnostici, il secondo la conduzione terapeutica. Le lezioni teoriche si si avvalgono di una metodologia didattica attiva (presentazione di casi, discussione di gruppo, videotape, eccetera). L’insegnamento didattico di indirizzo non è astratto né puramente speculativo ma strettamente correlato e verificato nella pratica clinica con il tirocinio e la supervisione.

B. AMMISSIONE

Criteri di ammissione e modalità di frequenza
La Scuola ammette 20 Allievi per anno di Corso. Sono ammessi i candidati in possesso della laurea in Medicina e chirurgia e in Psicologia, iscritti ai rispettivi Albi professionali. I candidati debbono superare il concorso di selezione che si articola nella valutazione dei titoli di studio, scientifici, professionali, accademici, in una prova scritta e in uno o più colloqui. L’ammissione agli anni successivi al primo è vincolata al superamento degli esami annuali, alla frequenza regolare delle lezioni e dei tirocini, alla valutazione delle competenze e attitudini alla conduzione di una relazione psicoterapeutica. L’ammissione al secondo biennio richiede inoltre un training analitico personale. Sono ammessi all’esame finale gli Allievi in regola con frequenza e tirocini e con il pagamento delle tasse di frequenza. La valutazione finale si basa sull’intero iter formativo, sulla presentazione e discussione di un elaborato di tesi clinica, sulle capacità clinico-terapeutiche acquisite.
Chi fosse già in possesso del titolo di psicoterapeuta può chiedere un abbreviamento di corso; l’iscrizione a una scuola di specializzazione esonera dall’obbligo dei crediti ECM

Tasse di iscrizione
La quota di iscrizione è di euro 150,00 una tantum, la retta annua ammonta a euro 4.000,00 (esente Iva) da versarsi in tre rate. La quota comprende l’assicurazione contro gli infortuni accidentali e per la responsabilità civile contro terzi (i costi indicati negli anni successivi potranno subire variazioni). Tassa di ammissione all’esame: Euro 35,00.
Chi non sarà in regola con il pagamento delle tasse scolastiche, suddivise nelle date previste, non sarà ammesso alle lezioni.

Trasferimenti
Per chi è già specializzato in psicoterapia, è possibile chiedere un abbreviamento di corso.
Per chi proviene da altre scuole, viene valutato il curriculum dell’allievo e deciso, caso per caso, la quantità di crediti che verranno riconosciuti.
Chi chiede il trasferimento ad altra Scuola, deve ottenere un nulla-osta che viene concesso a seguito di colloquio, e dopo aver valutato che l’allievo sia in regola con i pagamenti dell’anno scolastico.

C. REGOLE ORGANIZZATIVE

Lezioni
Le lezioni si tengono presso la Sede della Scuola, a Trento, Via L. Marchetti 9, o nelle aule distaccate, nei giorni di venerdì (ore 13.45-19.45) e sabato (9.15-19.15). Per ogni anno sono previste circa 50 giornate (distribuite su 10 mesi).
Le lezioni vengono programmate con congruo anticipo ma sono suscettibili di variazioni sia nella data che nella docenza.
La Scuola prevede 500 ore di attività formativa, di cui 140 – obbligatorie – di Tirocinio; le altre 400 ore comprendono didattica teorica, pratica (supervisioni, casi clinici, ecc) e teorico-pratica (Esercitazioni, laboratori di lettura, ecc).
L’Allievo deve frequentare l’80% delle lezioni, in caso di gravidanza il 75%; i casi eccezionali saranno discussi in Commissione Didattica.
La partecipazione ai convegni promossi dal CeRP, è considerata a tutti gli effetti attività didattica teorica, anche se in orario diverso da quello delle lezioni.

Firme di presenza
L’Allievo ha l’obbligo di segnare l’ora di entrata e l’ora di uscita a fianco della firma qualora ci sia una differenza rispetto all’orario obbligatorio.
L’Allievo può chiedere che la frequenza a un convegno a cui partecipa, e di cui riferirà durante una lezione, venga contata come sostitutiva della presenza a lezione; la decisione viene presa dalla Commissione Didattica a fine anno, al computo delle ore frequentate.

Tutor di Classe
Ogni classe, per la durata dei 4 anni di corso, ha un tutor, con cui viene periodicamente focalizzato l’andamento del percorso formativo. Il tutor si incontra con il proprio corso all’inizio e a metà di ogni anno, oltre che su richiesta degli allievi o della commissione didattica.

Tutor individuali
Ogni Allievo ha un tutor assegnato per due anni: alla fine del biennio viene cambiato. Il tutor discute periodicamente con l’Allievo il suo percorso nella Scuola in termini di bilancio personale; inoltre valuta la formazione pratica (tirocinio) come pre-requisito per l’ammissione agli esami annuali. Gli incontri vanno richiesti dall’Allievo 2-3 volte l’anno (almeno un incontro a semestre).
Il tutor deve essere informato della sede del tirocinio e del progetto formativo dello stesso e con lui l’Allievo discuterà la relativa tesina.
La tesina va consegnata al tutor in tempo debito per essere corretta e eventualmente rivista prima degli esami, pena la non ammissione agli stessi.
Le decisioni sui training analitici individuali vanno comunicate tempestivamente al Direttore della Scuola; così come al tutor va data comunicazione sulle supervisioni e il loro andamento. Può essere anche contattato dall’allievo in caso di bisogno e per valutazioni individualizzate sull’andamento del percorso all’interno della scuola.

Tirocinio
Ogni anno vengono richieste 140 ore di tirocinio in una struttura di cura del Sevizio Sanitario Nazionale, o con esso convenzionata o accreditata, in cui si svolga attività di psicoterapia. Il referente presso la struttura dovrà essere uno psicoterapeuta che avrà funzione di “tutor di tirocinio”.
Gli obiettivi generali che la Scuola pone ai suoi allievi attraverso i tirocini, sono:
1. “acquisire esperienza diagnostica clinica, di intervento psicoterapeutico psicodinamico e di intervento in situazioni di emergenza”
2. “confrontare la specificità del proprio modello di formazione con la domanda articolata dell’utenza” .
Il tirocinio, oltre che una parte fondante della formazione, è un’importante opportunità per fare esperienze cliniche differenziate: sia per contesti di cura, sia per i diversi orientamenti teorici, sia per tipi di patologia e tecniche di intervento. L’Allievo deve integrare e confrontare l’esperienza che fa nel tirocinio con il modello di formazione della Scuola: in questo è supportato dagli scambi con il tutor della Scuola e dalle supervisioni che può fare con i docenti interni.
Pur esistendo già una serie di convenzioni con Enti per il tirocinio, possono essere stipulate nuove convenzioni su richiesta dell’Allievo e con la collaborazione dello stesso per predisporre gli aspetti burocratici. La richiesta della stipula di una nuova convenzione con un Ente non accreditato con il SSN richiede tempi molto lunghi per valutarne la possibilità di accensione, quindi la Scuola sconsiglia tale scelta.
La sede del tirocinio può coincidere con quella del lavoro, qualora le ore relative vengono svolte sotto la guida di un tutor psicoterapeuta.
È consigliabile non fare più di due anni nella stessa sede; il cambiamento del luogo del tirocinio è finalizzato alla conoscenza di diversi servizi e tipi di utenza.
In generale, ma soprattutto nel secondo biennio, è possibile stipulare contemporaneamente due convenzioni per un numero minore di ore in modo da portare avanti due diverse esperienze di tirocinio.
Per ogni anno scolastico viene predisposto un foglio di tirocinio su cui vengono specificati gli obiettivi formativi di quell’anno, e su cui vanno registrate le firme di presenza.
Il tirocinio si conclude con una relazione (di una ventina di pagine al massimo) di tipo clinico sull’esperienza svolta e su un caso, in cui l’Allievo deve mostrare la capacità di collegare e confrontare l’esperienza di tirocinio con il modello teorico clinico della Scuola. E’ importante nella stesura della tesina mettere in luce anche i vissuti personali dell’Allievo.
Il lavoro viene valutato dal tutor con un giudizio registrato sul libretto personale dello studente. Qualora l’esperienza non sia considerata sufficiente, la commissione didattica si riserva di fermare l’Allievo.

Supervisioni
Nel primo e secondo anno la scuola fornisce, su richiesta, 3 supervisioni gratuite ogni anno.
Nel secondo biennio la Scuola fornisce nell’orario scolastico un numero di supervisioni di gruppo pari al numero degli allievi, obbligatorie per essere ammessi agli esami. I gruppi di supervisione sono gruppi fissi. È richiesta la puntualità, pena l’esclusione dalla supervisione; chi fosse assente a più di una supervisione di gruppo, deve fare un pari numero di supervisioni individuali.
Oltre alle supervisioni di gruppo, sono previste supervisioni di classe.
È richiesto ad ogni Allievo un percorso di sette supervisioni individuali (6 sullo stesso caso, e una sui test, ad eccezione dei medici per i quali sono 7 sul caso), con un tutor della Scuola, non comprese nella quota di iscrizione alla Scuola, ma a un prezzo preferenziale.
Per conoscere stili di supervisione diversa, il supervisore deve essere diverso nel IV anno da quello dell’anno precedente.

Esami
Gli esami annuali riguardano tutti gli insegnamenti teorici e devono dimostrare la capacità dello studente di integrare i diversi stimoli che la scuola ha offerto.
Di solito l’esame del primo anno è un esame scritto; quelli degli altri tre anni sono orali.
Si è ammessi all’esame di fine anno se si è in regola con la frequenza scolastica (sia teorica che pratica), se l’elaborato di tirocinio è giudicato almeno sufficiente, e, per il III e IV anno, se si sono effettuate le supervisioni richieste.

Training individuale
Il training personale psicodinamico è parte integrante del percorso formativo dell’Allievo, pur nel suo ambito necessario di autonomia.
La Scuola ritiene di doversi tutelare sulla garanzia che il percorso individuale degli Allievi sia serio e coerente con il modello psicodinamico del CeRP. Per tali motivi agli Allievi che si stanno orientando per il training, è richiesto di discuterne con il Direttore della Scuola.
Viene richiesto un minimo di 150 ore di training, in accordo con i parametri nazionali.
A fine percorso scolastico l’allievo deve fornire la certificazione del numero di ore di training effettuate.

Iscrizione fuori corso
Chi non può essere ammesso all’esame di fine anno per mancata frequenza, o per mancato espletamento della parte di tirocinio, e quindi non può sostenere l’esame, o chi non supera l’esame stesso, è costretto a ripetere l’anno come fuori corso.
La Commissione didattica valuta i crediti formativi che l’allievo ha maturato, e predispone un percorso individualizzato per la ripetizione dell’anno; la tassa di iscrizione all’anno fuori corso viene decisa in base al carico formativo che l’allievo deve affrontare.

Norme per la tesi finale
La tesi finale è una relazione di 50 pagine circa, su un caso di terapia significativo e di significativa durata, anche se non necessariamente concluso. Il caso può essere stato portato in supervisione, ma con una incidenza relativa rispetto alla durata della terapia. I contributi che l’allievo ha tratto dalle supervisioni devono essere descritti nella relazione finale.
La tesi deve essere preventivamente visionata e approvata dal tutor. Il giudizio positivo del tutor è condizione indispensabile per essere ammessi a presentare la tesi e a sostenere il colloquio finale.
Le sessioni di tesi sono 3 all’anno, distribuite nei mesi di marzo/aprile, giugno/luglio, ottobre/novembre.
Per chi, dopo 2 anni dalla conclusione degli esami del IV anno, non avesse completato la tesi, per essere ammesso a sostenere la discussione finale, è richiesta la tassa di 200 euro.

Libretto scolastico
Ogni Allievo ha un libretto personale, sul quale viene registrato il percorso scolastico (iscrizione, frequenza, risultati degli esami), che deve essere aggiornato dalla segreteria prima degli esami e presentato al momento dell’esame; va inoltre vidimato all’inizio di ogni anno accademico.

Richieste e informazioni
Ogni richiesta di informazione didattica, sia individuale che gruppale, deve essere indirizzata alla Commissione Didattica (con una e-mail o una lettera spedita per posta) e/o al tutor di classe.
La segnalazione di una difficoltà o problema di un allievo, rispetto all’organizzazione della Scuola, va indirizzata al tutor individuale e/o alla Commissione Didattica.

D. Reclami

Procedure di reclamo
Chi avesse da fare un reclamo lo inoltra, scritto, al Direttore della Scuola, che approfondirà poi il problema in un colloquio individuale.
Qualora l’allievo ritenesse di portare avanti il suo reclamo, si convoca per dirimere la questione la Commissione Etica della Scuola, costituita dal Direttore, un rappresentante degli Studenti, due rappresentanti dei Docenti, rispettivamente uno interno e uno esterno, e un rappresentante dell’Ordine (Psicologi o Medici).
Per ogni controversia sarà competente il Foro di Trento.

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